1. Chi sono i CALEIDO secondo i CALEIDO?
A: Caleido cerchiamo di essere noi stessi. Quello che vogliamo trasmettere è quello che viviamo e proviamo davvero, con la musica e con i testi. A volte capita che ci riusciamo.

2. Come mai questo nome per il vostro progetto?
A: Il nome Caleido, deriva dal greco “bella forma”, ma la verità è che siamo tutti e cinque malati dei Verdena e quindi abbiamo deciso di prendere in prestito la dodicesima traccia di Endkadenz vol. 2.

3. Come definireste la vostra musica in tre aggettivi?
A: Energetica, sincera e POPolare!

4. Ascoltando il vostro ultimo lavoro dal titolo “E POI CI RIDO SU”, ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come mai questo titolo? Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
A: Il titolo è venuto da solo, il lavoro è incentrato sul tema del “non amore” che viene esplicitato nel testo di Chiara e tutto l’album affronta questo argomento da diversi punti di vista e in diversi momenti. “E poi ci rido su” è l’unico atteggiamento che, secondo noi, può salvarci in queste situazioni. "E poi ci rido su" è il consiglio e la chiave di lettura che ci siamo sentiti di dare a chi ascolta il disco.

5. Quali sono i vostri progetti futuri?
A: L’album è appena uscito quindi adesso suoniamo, il 4 saremo al Sidro Club per “il rock è tratto”, poi per quest’estate ci sono Pisa, Roma e probabilmente altre città ancora da annunciare.

6. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
A: Verdena, Cairobi, Baustelle e Cremonini con tutta la band. Anche se sono quattro.