mandrakeCome un coniglio dal cilindro: ecco come definire i MANDRAKE, band che alla fine del 2011 pubblica "Zarastro".

Si tratta di undici brani raffinati che avvolgono in un unico respiro diversi generi: si va dal folk, al pop alla musica classica. Giorgio, Asita, Stella, Mauro e Dario hanno una forte sinergia artistica ed esprimono un'armonia melodica attraverso mirabolanti giochi di prestigio.

Le tracce che compongono l'album sono cantate in inglese e catturano per il loro sound ammaliante. "I'm so confused (part I)" è una brevissima intro al disco. "Time" mette tranquillità con il suo incedere calmo e rassicurante, con un delicatissimo intreccio di voci. In "Neighbours" il ritmo si fa più folkeggiante, mentre in "The copelands" l'atmosfera si fa più intima con gli archi a regnare nell'impianto strutturale del brano. Bellissima l'apertura nel ritornello; dona quel tocco di emotività in più alla canzone. La seconda parte di "I'm so confused" è una perla chitarra/voce ed archi: stupenda. Bella la coda finale con l'introduzione della batteria a chiudere una della canzoni più belle del disco. Poi ci sono canzoni come "You are not here", "Uncertain moment" e "Soft temple" che hanno un piglio allegro e spensierato. 

Il fascino di questa band è magnetico e magico come la lucentezza delle stelle. Mandrake, ricordate.

TRACCE

1. I’m so confused part I
2. Time
3. Neighbours
4. The copelands
5. I’m so confused part II
6. You are not here
7. Uncertain moment
8. Nothing is predictable
9. The evil meeting
10. Black tambourine
11. Soft Temple



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