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L'esordio di Ivan Talarico è uscito il 10 maggio 2019 per l'etichetta Folkificio. Le 12 canzoni sono state scelte tra i brani che Ivan da anni porta in concerto in tutta Italia, con la sua chitarra, tra teatri, locali, librerie, case, etc.

Lui stesso definisce le sue creazioni: "canzoni leggere come nuvole in un giorno di pioggia", che affrontano con determinazione, poesia e ironia la realtà che ci circonda. La produzione artistica è di Filippo Gatti (cantautore e già produttore di Bobo Rondelli, Riccardo Sinigallia...), che ha lavorato per trovare un suono che non perdesse la forza delle esibizioni dal vivo. Per quanto riguarda la genesi e la fase compositiva e performativa tutti i testi e le musiche sono di Ivan Talarico eccetto “Battito d’ali”. Produzione artistica è Filippo Gatti, quella esecutiva: Gian Luca Figus:Voce, pianoforte e chitarre acustiche, Ivan Talarico: Chitarre acustiche, programmazioni e synth: Filippo Gatti: Basso, Paolo Mazziotti: Chitarre acustiche ed elettriche, Gian Luca Figus Programmazioni, synth e sound design.

"Ho molte cose ..", "il mio occhio destro..." e "carote d'amore" sono canzoni onomatopeiche tra divertissement scat di Dalla e il dadaismo delle avanguardie letterarie. "Sgombro" anche se non bisbiglia marinettianamente come nelle suddete tracce, comunque non dice oltre quello che c'è da dire per concettualizzare con semplicità la decadenza del vivere quotidiano. La necessità dell'essenzialità contro i massimi sistemi. "Torta di male" è cabaret e "varietà del sabato sera" di una mamma Rai anni 60 piena di fantasmi di Renato Rascel e Walter Chiari. "Senza assenso" è più cantautorato folkstudio con derive all'intimismo dei lavori solisti di Federico Fiumani. "Ho saputo che stavi per morire" è un giocattolino elettroacustico con un dialogo tra i synth e la teatralità di un testo che tiene botta con il suo affascinante verboso gioco di parole e non sense. Quindi il disco che diverte e fa pensare in maniera intelligente, è un gioco di vuoti e pieni. Dinamico nell'alternanza di ambiguità sardonica e umorismo sincero. Ha forza questo lavoro dove la musica è un contorno di un piatto forte in un menù stellato ricco di conigli che escono dal cappello e carte che si moltiplicano. E il bello è cercare di indovinare l'imprevisto. Questo disco tiene viva l'attenzione. Quindi questo disco fa bene.

Tracce

1.Ho molte cose da dire, ma non mi so spiegare
2.Eppure noi viviamo ancora
3.Andirivieni blu
4.L’elefante
5.Carote d’amore
6.Battito d’ali
7.Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro
8.Sgombro
9.Torta di male
10.Senza assenso
11.Ho saputo che stavi per morire
12.Ho superato me stesso, mi aspetto al bar per bere una cosa insieme

marco valis di mauro