1.Chi sono COSE DIFFICILI secondo COSE DIFFICILI?
Tre musicisti ma in definitiva un laboratorio di idee, questa credo sia la definizione più giusta.

2.Come mai questo nome per il vostro progetto?
Di certo il nome è legato ad un brano dei Casino Royale che per noi in qualche modo rappresenta un punto di incontro, un testo notevole, un beat da paura, il funk, la sperimentazione, la tradizione, insomma il sunto di tutto quello che in qualche modo ci interessa.

3.Come definireste la vostra musica in tre aggettivi?
Istintiva, sincera e ispirata.

4.Ascoltando il vostro nuovo ep omonimo ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
Il lavoro è nato semplicemente piano e voce e poi l’incontro con Dj Kerò e Mario d’Ambosio ha reso il tutto reale e ricercato.

5.Quali sono i vostri progetti futuri?
Di certo abbiamo intenzione di produrre delle cose nuove a breve, perchè di base l’idea di rimanere molto attivi a livello competitivo è molto importante. Detto ciò, il nostro obiettivo è quello di suonare in giro il più possibile.

6.Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
Anderson Paak, Mac Miller, Davide Shorty.