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"SPARA!" è il nuovo singolo di Knfuzed, uscito per cutCOMBO Records. Questo brano segna un ulteriore passo nella definizione dell'identità artistica del produttore e cantautore romano. Con una carica emotiva potente e una sonorità che affonda le radici nel post-punk, Knfuzed continua il suo percorso musicale, ormai sempre più riconoscibile.

Il brano racconta il dolore viscerale e il disagio profondo di una relazione giunta al collasso. Attraverso parole crude e sincere, Knfuzed dà voce a quell'incontenibile desiderio di spezzare la sofferenza, in una corsa disperata verso la liberazione. La forza di "SPARA!" sta nella sua capacità di tradurre sentimenti personali in un linguaggio musicale capace di parlare a tutti: ai cultori del post-punk come a un pubblico più ampio, attratto dall’eclettismo e dalla capacità dell’artista di attraversare generi e stati d’animo.

Abbiamo intervistato questo talentuoso ragazzo romano, classe 2000.

 

"Spara!" è un titolo diretto, quasi violento. C'è qualcosa di autobiografico dietro questo brano? È nato da un momento preciso della tua vita?

Di autobiografico c’è fin troppo, purtroppo quando non ci si riesce a staccare da qualcuno che in qualche modo ha cambiato la tua vita, gli unici modi ci sembrano quelli più drastici. Anche se alla fine per quanto possa sembrare dura, tutto passa!

Nel testo si avverte un'urgenza emotiva, come se qualcosa dovesse esplodere o essere liberato. Ti senti a tuo agio a raccontare il dolore, anche in forme così esplicite e sonore?

La mia musica crea sempre dei paradossi con la mia personalità. Generalmente sono una persona molto introversa che fatica ad esternare i suoi problemi anche agli amici più stretti. Eppure mi dà la possibilità dì alleggerire il peso che ho sulle spalle e di esternarlo al mondo, devo tanto all’arte.

La produzione di Spara! ha un carattere fortemente visivo, quasi cinematografico. Hai immaginato delle immagini o delle scene mentre lo scrivevi?

Nel video che ho creato l’impatto visivo fa molto, d’altronde la natura quasi didascalica della canzone mi ha permesso di rendere il concetto facilmente ed in maniera chiara. Stavolta anzi che creare allusioni o rimandi ho preferito essere il più cristallino possibile.

KNFUZED è un progetto dal nome eloquente: disorientamento, confusione, frattura. Quanto c'è ancora di questa identità nel tuo nuovo modo di fare musica?

Tantissimo, nonostante abbia le idee chiare sui miei obbiettivi, a volte penso “ok ora ho capito perché mi chiamo così”. Spesso anche io mi sorprendo delle mie scelte stilistiche e musicali, non mi piace seguire schemi, mode e quant’altro, spero che questo mio tratto venga apprezzato quanto io ho il desiderio di valorizzarlo.

Questo singolo è un capitolo a sé o fa parte di un progetto più ampio in arrivo? C’è una direzione che stai seguendo o ti lasci guidare dai brani, uno alla volta?

Sicuramente non è un capitolo a sé, come dicevo prima mi piace molto farmi influenzare da ciò che ho intorno, però la destinazione ultima del mio progetto mi è più che chiara.