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É uscito venerdì 1 marzo 2024 il primo disco del progetto Amado, alter ego musicale di Diego Pani. Un nuovo capitolo definitivo dal titolo "Riviera Airlines", un disco dal sound internazionale eppure, a partire proprio dal titolo, che non può che dover tanto anche all'Italia. Amado, che divide le sue origini tra le nostre terre e il Brasile, gioca con la sua tristezza sfacciatamente pop e ci regala uno dei momenti musicali più intensi della scena indipendente, dolce amaro e trascinante. Il disco di esordio di Amado, trova quindi riferimenti musicali eterogenei attinti dall’ampio background del cantautore, mantenendo un filo conduttore e una freschezza assicurate dalla mano del giovane produttore Narduccey (Alfa, Big Mama).

Noi lo abbiamo intervistato.

Quando hai capito che era arrivato il momento di esordire con un album? E quali porte speri possa aprirti ora che fare un album è un punto di partenza e non più un punto di arrivo (come era negli anni Novanta)?

Una storia importante era finita ed io mi sono ritrovato, nel giro di un anno, con una quantità imbarazzante di inediti scritti compulsivamente. Ho voluto dare un senso al dolore e così è iniziato il disco.

Non ho nessuna illusione circa le porte che questo disco potrebbe aprirmi, certo, Il primo disco oggi è un biglietto da visita importante per un artista indipendente.
La soddisfazione più grande sarebbe avere un pubblico di nicchia sparso in giro per l’Italia. Il mio sogno è cantare al Tenco.

E a proposito di anni Novanta, quali sono i tuoi riferimenti musicali di quegli anni? La tua età ha un qualche ruolo per quanto riguarda la tua musica?

Sono nato musicalmente a fine anno novanta ascoltando Vasco,Zucchero,Carboni,Battisti in macchina con mio padre, i Red Hot grazie all’amico inglese delle vacanza un po’ più grande di me, certamente mi sento il prodotto di quel mondo, è sicuramente anche la mia musica lo è

 

Partiamo proprio dall’inizio, come mai il titolo “Riviera Airlines”?

Mi piaceva l’idea di portare gli ascoltatori in un viaggio, e speravo di fare un disco tanto radicato a casa mia, quanto dal sound internazionale. E così Riviera Airlines !

E come hai lavorato con Dario Bosio? E come vi siete conosciuti?

Lavorare con Dario è stata una scelta naturale, condividiamo passioni e punti di vista, conosce perfettamente il mio mondo, e abbiamo insieme un duo tragic-pop attivo solo tra le 2 e le 4 di notte, i “ comunque bravi”. Ci siamo conosciuti perché anche lui come me è un ragazzo della Riviera.

Sei ancora in contatto con i tuoi compagni di band Grandfathersound? Hanno potuto ascoltare il tuo primo disco da solista? Pareri?

È un disco gattopardiano: è cambiato tutto ma non è cambiato niente, a suonare il disco sono proprio loro!